Siamo in una realtà piuttosto eterogenea in fatto di sistemi operativi per tablet: da RIM a Google passando per Apple ognuno con delle caratteristiche diverse.
Andando ad analizzare i pregi e i difetti di ognuno di questi sistemi salta subito all’occhio che sono molto simili, ma allo stesso tempo completamente diversi. In fondo si sa, in informatica quando si trova qualcosa che funziona la si imita.
Scendendo più in profondità nella nostra analisi possiamo vedere come Android e QNX hanno un cuore molto solido, lo stesso non si può dire di iOS; Android riprende il cuore di quel sistema che genericamente nasce sotto il nome di Linux, mentre QNX ha lo stesso cuore di uno dei sistemi più performanti in assoluto in campo di connettività e sistemi in tempo reale, iOS invece ha un cuore ibrido in parte riprogettato e in parte ripreso da Mac OSX.
Queste scelte progettuali, continuando a guardare aspetti che all’utente risultano semi-trasparenti, ma vanno a incidere parecchio sulle prestazioni, danno luogo a diverse implementazioni di una caratteristica che sta diventando uno dei cavalli di battaglia: il multitasking, cioè la capacità di un sistema di “far girare” più applicazioni contemporaneamente.
QNX in questa caratteristica è allo stato dell’arte, in quanto deriva da un sistema che per necessità deve portare avanti più applicazioni (il suo “fratello maggiore” infatti veniva montato su automobili di alto livello e si occupava di controllare che in ogni istante tutta la macchina fosse in perfetta sicurezza); Android da questo punto di vista ha fatto una scelta più oculata puntando su un multitasking non estremo e con una buona occhiata ai consumi, ma allo stesso tempo mantenendo uno standard prestazionale di alto livello; iOS invece ha puntato tutto sulla riduzione dei consumi a discapito di un multitasking, che lascia alle applicazioni poche operazioni possibili quando vengono messe in secondo piano e di conseguenza va a inficiare l’efficienza del sistema.
Continuando a risalire i livelli, partendo dal cuore fino all’interfaccia utente, troviamo un altro aspetto molto importante da valutare: la Gestione delle Risorse.
Sotto questo aspetto QNX e Android se la battono ad armi pari, mentre iOS rimane di poco indietro.
Mentre QNX riesce a gestire in maniera più efficiente le risorse primarie quali processore e RAM, a discapito dei consumi ma ad assoluto vantaggio dell’esperienza d’uso, Android denota una gestione molto più attenta delle risorse andando a sfruttare a pieno le capacità di calcolo solo in casi “estremi”, penalizzando, seppur di poco, l’esperienza d’uso.
iOS dal canto suo invece, puntando tutto sull’esperienza d’uso, applica una gestione delle risorse non eccellente; anche se può contare su componenti molto ben studiati, i suoi consumi vengono comunque minati pesantemente da questa scelta.
Ultimo punto di quest’analisi, nonché cima della pila di valutazione, è il pacchetto software a disposizione dell’utente per l’intrattenimento, quello che potrebbe essere chiamato in maniera impropria, l’interfacciamento con l’utente.
Certamente iOS può vantare un parco di applicazioni di grandissimo livello, come anche il software di base che viene fornito consente all’utente di avere un primo impatto positivo e l’interfaccia risulta molto intuitiva e di tendenza, ma come rovescio della medaglia troviamo una filosofia, un’App per ogni cosa, che limita la libertà di manovra dell’utilizzatore; ad esempio l’esperienza della navigazione online necessita di siti ottimizzati per il sistema o semplicemente riconvertiti data l’assenza del supporto a un software di uso comune come Flash, oppure di una applicazione sviluppata apposta.
Riguardo ad Android possiamo vedere come si è scelto di offrire all’utente un’esperienza di tutto rispetto in partenza: il browser supporta tutte le maggiori tecnologie (Flash incluso, nelle ultime versioni), per poi poter ampliare la propria esperienza con altre applicazioni dedicate.
Infine QNX punta su un interfacciamento con l’utente molto familiare a tutti gli utenti BlackBerry: ha una dotazione iniziale un po’ spartana, ma ciò non influenza in alcun modo l’esperienza dell’utente, infatti, sfruttando un pacchetto software secondo solo a quello di un desktop, fa si che l’utente si trovi a suo agio come se stesse navigando su quest’ultimo; le applicazioni di “corredo” sono ancora poche, ma essendo un sistema “nuovo” sulla scena non tarderanno ad arrivare. Da tenere in considerazione la piena compatibilità a seguito di una semplice conversione con una buonissima parte delle App Android.
Un’ultima considerazione va fatta sui dispositivi sui cui vengono installati questi sistemi.
iOS viene installato solo su dispositivi ad hardware “prestabilito”, ciò fa si che le sue prestazioni a livello di resa all’utente siano migliorabili anche a bassi livelli.
QNX viene anch’esso installato su un hardware prestabilito, ma in ambito industriale ha ben dimostrato di sapersi adattare e ciò lo rende più elastico a futuri usi non solo su tablet.
Android viene installato su dispositivi con hardware completamente eterogeneo; nonostante questo rimane un sistema con prestazioni di assoluto rispetto.
RIM ha scelto di fare un esperimento molto audace prendendo un sistema da un ecosistema competitivo come quello aziendale e portandolo sul mercato consumer dove rischiava di non venir apprezzato; la stessa RIM è riuscita in questo disegnando un’interfaccia utente di semplice uso e molto efficace. QNX in sé non ha bisogno di un commento ed a qualificarlo ci ha già pensato la MTA (l’azienda che si occupa di elettronica per Ferrari, Lamborghini, Maserati e altri grandi nomi) scegliendolo come sistema da installare in tutte le sue centraline di alto livello.










bell’articolo, aggiiungo solo che qnx è nato x i tablet, mentre android e ios no. e android non lo trovo così completo, se non fosse per la personalizzazione delle varie case, nemmeno calcolatrice file manager e radio ci sono! il flash funziona solo con cpu > di 800mhz e a volte si impunta.
Ciao Markusss ti ringrazio per il contributo, l’unica precisazione è che QNX non è un sistema nato dal nulla per i tablet, bensì quello che monta la RIM non è altro che la versione adattata(gli hanno disegnato un’interfaccia grafica e basta) del sistema che a tutt’ora gestisce situazioni molto più complesse e ad alto rischio del “fratello” per tablet
per quanto riguardo tutto il resto sono d’accordo in pieno con te e la compatibilità di android con flash non è nemmeno tanto completa.
Bravissimi!!!!!
Finalmente un articolo che spieghi le differenze tra le varie piattaforme.
[...] Come sapete il cuore pulsante del Playbook è il Qnx. Tra qualche mese, come saprete, anche gli smartphone Blackberry avranno il sistema operativo basato sul Qnx chiamato BB10. Oggi torniamo a parlare di Qnx e di importanti notizie che lo riguardano, dopo l’approfondimento che gli abbiamo dedicato. [...]
[...] – Qnx, Android, Ios: un ecosistema eterogeneo con tante differenze; [...]