Come sapete il cuore pulsante del PlayBook è il QNX. Tra qualche mese anche gli smartphone BlackBerry avranno il sistema operativo basato sul QNX chiamato BB10. Oggi torniamo a parlare di QNX e di importanti notizie che lo riguardano, dopo l’approfondimento che gli abbiamo dedicato.
Infatti RIM ha annunciato in questi giorni, con un comunicato stampa, un importante accordo con la Arrow Electronics (società leader per la distribuzione di software per aziende), per la distribuzione del sistema operativo QNX in vari settori (tra i quali ingegneria medica e industriale).
Il QNX – dice David West, vice presidente di Arrow Electronics – alimenta diversi sistemi in tutto il mondo; tra gli altri dispositivi medici, i router di internet, le turbine eoliche, centrali nucleari, applicazione del controllo del traffico. Le persone incontrano sistemi controllati dal QNX ogni giorno: quando viaggiano, fanno shopping, guardano la tv, usano internet o semplicemente accendono la luce di casa. Il QNX è riconosciuto – conclude David West- come un sistema sicuro, affidabile e flessibile.
Questo è un ulteriore importante riconoscimento a RIM e al suo sistema proprietario QNX.
Abbiamo più volte manifestato l’opinione che cedere in licenza ad altri operatori il sistema operativo QNX sarebbe un grave errore strategico e commerciale. Attualmente RIM possiede in casa il miglior sistema operativo per sistemi mobili in commercio. Un sistema operativo, come dimostra la notizia sopra riportata, che ha un riconoscimento enorme anche in campo industriale dove l’affidabilità e la sicurezza devono essere necessariamente al primo posto. Cedere in licenza il sistema operativo proprietario significherebbe perdere quella esclusività che attualmente e in futuro contraddistinguerà l’ecosistema BlackBerry.
Ci auguriamo che il nuovo CEO, Thorsten Heins, sappia valorizzare ancor di più questo gioiello di casa RIM, senza cadere nel richiamo delle sirene degli altri produttori mondiali di smartphone.
RIM, lo abbiamo letto, lo abbiamo scritto, è un’azienda solida con una liquidità in cassa importante (circa 1,5 miliardi di dollari) e non ha bisogno di cedere in licenza il proprio sistema operativo per fare cassa.
Insomma non è nella condizione di dover vendere i propri gioielli di famiglia.
Almeno noi la pensiamo così. Il dibattito tra i lettori è comunque aperto.










Tutte queste notizie sono tutte boccate di vera aria fresca. Da possessore di playbook non posso che confermare e esaltare tutte le sue doti e qualità tanto “chiaccherate”,come voi io sono sicuro dell’immediato rilancio di RIM,tra poco anche i mercati se ne accorgeranno!! Basta vedere la nuova politica commerciale e di marketing (era davvero l’ora!!).
io sono del parere che cedendo la licenza e quindi l’uso del qnx ad altre case si possano garantire ottimi risultati agli utenti considerato che le software house saranno più invogliate a creare applicazioni per un sistema operativo più diffuso! un valido esempio è android: un vasto appstore e diffusione dell’os in dispositivi di vari marchi.
resta comunque valida la teoria che l’esclusiva dia più valore e sicurezza al qnx! ma…ne vale davvero la pena?