É uscita in queste ore da Camscore la consueta analisi sulla diffusione di Mobile Devices nel mercato statunitense nel periodo che va da settembre a dicembre 2011. Come si evince dalla tabella (che potrete trovare nella continuazione dell’articolo) crescono ancora Apple ed Android ma con percentuali di crescita inferiori rispetto al passato. RIM, cede ancora sul mercato americano circa il 3% (-0,4% sul globale considerando anche i non smartphone).
Secondo il nostro punto di vista i numeri per RIM non sono poi così male in quanto il dato è riferito al 31 dicembre dello scorso anno, quando la rivoluzione nella società canadese non era ancora iniziata. Inoltre, rispetto alla fuga degli scorsi mesi con percentuali anche a doppia cifra, il dato sembra meno negativo del solito.
Ripetiamo: il 2011 per RIM è stato un anno pesante. Lo sappiamo e lo abbiamo scritto fino alla noia.
Una sola considerazione ci viene da fare: molti analisti concentrano il successo di un’azienda solo dalla performance del mercato statunitense. Sinceramente crediamo che sarebbe più congruo fare un analisi a livello globale, inserendo anche i dati degli altri paese dove RIM sta andando a gonfie vele (India, Filippine, Thailandia ad esempio), oppure rimanendo più vicini a noi (vedi Regno Unito).
Ad esempio negli anni ’90 e nei primi anni 2000 il colosso Nokia non ha mai venduto bene negli States (dove la faceva da padrone Motorola), eppure era leader mondiale della telefonia mobile. Questo per dire che considerare un mercato, sicuramente importante e significativo, come unico benchmark mondiale, sarebbe un grosso errore.
Ciò sicuramente non vuole giustificare assolutamente il trend negativo di RIM e dei terminali BlackBerry che ha caratterizzato l’intero 2011.
Noi sappiamo che il nuovo management è al lavoro e i frutti si cominceranno a vedere già il 17 di questo mese con il lancio del PlayBook 2.0.










