Sugli organi di stampa quando genericamente si parla di smartphone si legge di BlackBerry, Apple ed Android. Ma difficilmente si sente parlare di un’azienda che è stata leader mondiale negli anni ’90 per la telefonia mobile e che adesso si trova in forte difficoltà. É notizia di ieri, dato che ne hanno diffusamente parlato i network di tutto il mondo, che Nokia abbia licenziato 4000 dipendenti e spostato la sua produzione dall’Europa in Asia.

L’azienda finlandese si trova in forte crisi in quanto non è riuscita a capire per tempo la portata che avrebbe assunto lo smartphone presso gli utenti. Di consegueza ha perso sempre più posizioni sul mercato al punto che viene da sorridere quando si sente parlare della crisi di RIM.

Secondo l’ultima indagine di mercato Nokia negli Stati Uniti ha perso il 30% del mercato solo nell’ultimo trimestre. Inoltre il colosso (?) finlandese ha annunciato nell’ultima trimestrale perdite per un miliardo di dollari, e secondo alcuni siti internet se i nuovi terminali Lumia equipaggiati con il sistema operativo Windows Mobile non andassero come previsto la società finlandese non avrebbe un piano “B”, ossia una nuova strategia da adottare.

”Plan B is that Plan A is to succeed” Nokia manager Victor Saeijs ha detto ad un quotidiano finanziario svedese il Dagens Industri (Il piano B è che il Piano A abbia successo)

Come saprete Nokia è sempre leader in Europa come vendite di terminali mobili nel suo complesso contando anche i semplici cellulari da 40 euro. Quando Thorsten Heins ha dichiarato alla DevCon Europe che il mercato degli smartphone non ha ancora raggiunto la sua maturità intendeva, forse, con le sue parole fare un implicito riferimento alla crisi che Nokia sta attraversando?

Il mercato degli smartphone è ancora giovane essendo composto ancora per il 65% di utenti di telefoni. Vediamo una grande opportunità per noi soprattutto in Europa, Medio Oriente, America latina e nell’Asia affacciata sul Pacific0

Quindi per RIM la corsa è appena iniziata. Secondo molte analisi di mercato i consumatori cercheranno sempre di più terminali dove poter gestire la loro completa quotidianità, dalle email ai contatti Facebook ai messaggi tweet. E da questo lato RIM ha un grande vantaggio che può davvero sfruttare al fine di incrementare in Europa importanti fette di mercato.

Certamente non saremo noi ad auspicare “la fine” di Nokia, ci mancherebbe, ma siamo consapevoli che in quella grande fetta di mercato RIM può veramente acquisire clientela importante e ritrovare lo slancio perduto.

La competizione, riteniamo, è appena iniziata.