Oggi non voglio entrare in logiche di mercato. Oggi non voglio dirvi che PlayBook è meglio di iPad. Oggi voglio dirvi quello che secondo me ha contraddistinto RIM nel suo periodo di maggior splendore: innovazione.

Perché oggi tutti mi vengono a raccontare che il BB 9900 è inferiore all’iPhone 4s. E qual è la novità? Lo smartphone per utenza business più venduto è stato il Bold 9000: inizio commercializzazione 2008. Nello stesso anno usciva l’iPhone 3G. Vogliamo fare il paragone? Vittoria schiacciante iPhone eppure… Il Bold 9000 ha venduto perchè era un BlackBerry! Palmare solido, parte telefonica imbattibile, batteria infinita, Push mail, trackball…

RIM vendeva perché sapeva innovare. E oggi io scrivo perché vorrei vedere ancora RIM all’avanguardia in campi che altri non prenderebbero minimamente in considerazione.

Abbiamo tra le mani, per distacco, il miglior mobile computer in circolazione che verrà a breve aggiornato per diventare qualcosa di strepitoso. E allora io propongo a RIM due parole: innovazione e integrazione.

RIM tiene una collaborazione stretta con Porsche per il design di alcuni smartphone esclusivi. Perché non utilizzare il PlayBook come sistema di infotainment (radio, GPS, info generali sull’auto) sulle automobili Porsche?
Voglio dire: io (che posso permettermi una Porsche :D ) lavoro con il mio PlayBook, arrivo in macchina, lo piazzo in mezzo al cruscotto e da questo posso gestire GPS, climatizzatore, radio/mp3. E magari nel frattempo il PlayBook si ricarica, una voce gentile legge le mie email quando arrivano (perché connesso in Bridge) e posso rispondere alle telefonate in vivavoce.

O ancora…Io sono appassionato di Domotica (cit.  ”Scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti antropizzati” Wikipedia).
E allora perché non fare lo stesso ragionamento sulla nostra casa? In futuro (non troppo lontano) la nostra casa sarà controllata da sistemi automatici per comodità ma anche e soprattutto per risparmio energetico. Perché non gestire tutto con il nostro fantastico tablet? Sono sul divano, abbasso le tapparelle e spengo le luci del giardino. Oppure quando ancora devo rientrare a casa e il PlayBook lo porto con me, sfruttando il Bridge accendo il forno a 220°C per cuocere quella torta che avevo messo proprio nel forno la mattina e trovarla appena pronta al mio ritorno?

Oppure…Perché non spingere il PlayBook per l’utilizzo negli ospedali? Si sa che gli ospedali d’oltreoceano sono più avanti…e allora proponiamo ai medici, invece di andare in giro e prendere le cartelle mediche, di centralizzare su server tutti i dati e permettere tramite tablet di visionare le terapie e le analisi fatte dal paziente semplicemente avvicinando il PlayBook al letto e leggendo il tag NFC legato al degente.

Ma se vogliamo stare su cose un po’ più concrete: molta gente usa i tablet oggigiorno anche come eBook reader anche se non sono adeguati. Un tablet non sarà mai adeguato, ma perché non creare un’applicazione che permetta di farlo più agevolmente? E non mi riferisco agli store, ma ad un abbattimento della luminosità e una migliore visualizzazione dei neri dei caratteri.

So che qualcuno potrà storcere il naso perché il PlayBook è diverso: è un tablet professionale…ma ormai la nostra vita è sempre più integrata con strumenti elettronici e allora perché non essere un passo avanti a tutti?

A me piacerebbe…sono un sognatore?

  1. Tania Severini scrive:

    Beh, siamo un po’ tutti sognatori, ma io spero che prima o poi queste cose che hai descritto le facciano tutti i dispositivi mobili. Tra l’altro preferirei che le facessero più gli smartphone che i tablet.