C’è un solo analista finanziario nel mondo che in questi giorni consiglia di vendere Apple e di uscire dal titolo azionario della casa di Cupertino. Si chiama Edward Zabitsky. Contro tutti e tutto dice che il mondo dei device mobile sarà rivoluzionato con l’introduzione del nuovo linguaggio HTML5 e il concetto di App scaricabile da uno store nel medio termine sparirà (grosso salvadanaio e grossa ricchezza per Apple). Tutto questo viene riportato in un articolo apparso sul sito web di Bloomberg.

Sinceramente non ci interessano i destini di Apple ma cercare di capire se quello che dice Edward Zabitsky possa avere un fondamento.

He’s betting that a new web standard called HTML5 will overcome some of the deficiencies of web apps that led to the rise of so-called native apps, the type sold in Apple’s App Store

(L’Analista Zabitsky n.d.r. scommette che il nuovo standard Web HTML5 andrà a colmare le molte lacune del web che hanno portato alla nascita delle Applicazioni, quello vendute nell’Apple Store)

e ancora:

Web apps — applications that are accessed through a mobile Web browser — are useless if the phone isn’t connected to the internet. HTML5 apps will allow users to do some off-line activities, such as working on documents that can later be synched over the web. If that standard takes off, customers will be able to get to most of their favorite services without the need of Apple’s app ecosystem, he says. The move to speedier 4G cellular networks and the increased availability of Wi-Fi hotspots will also make the web apps more useful.

(Le applicazioni web dalle quali si accede attraverso il browser sono inutili se non abbiamo una connessione internet. Con HTML5 si potranno usare le applicazioni web anche in modo Off-Line, come lavorare su documenti web per poi sincronizzarli in seguito. In questo modo i clienti potranno usare gran parte dei servizi preferiti senza aver bisogno dell’ecosistema delle applicazioni Apple. Il passaggio alle reti 4G e l’incremento degli Hot Spot Wii renderà le applicazioni web più utili).

Ma allora andiamo a capire se veramente l’Html5 rivoluzionerà il mercato dei device mobile. Abbiamo chiesto aiuto al nostro informatico Carlo (Charliemaiors) che in questo modo ci descrive l’Html5:

Html, il linguaggio di markup più conosciuto di tutti, è uno standard per il web; tramite questo linguaggio si possono realizzare tutti i siti web semplici. La quinta versione di questo standard arricchisce di molto la potenzialità espressiva del linguaggio, mettendo a disposizione di chi lo usa meccanismi di comunicazione asincrona, cioè l’utente elabora l’informazione e la invia a chi di dovere una volta ristabilita la connessione; questi meccanismi sono una della moltitudine di aggiunte che questa versione apporta a questo linguaggio, abbiamo anche l’adattamento dinamico del sito e la “Progettazione a Canvas”.

Capiamo da questa breve descrizione del linguaggio HTML5 come le cose possano davvero cambiare nuovamente. Sicuramente ci vorrà del tempo, ma le premesse sono di una nuova rivoluzione nel campo dei device mobile.

E RIM in tutto questo? Sappiamo perfettamente che il PlayBook, ad esempio, è uno dei pochi tablet ad aver piena compatibilità sia con il linguaggio Flash sia con l’HTML5. Vi abbiamo mostrato alcune settimane fa in questo articolo che il browser presente nell’aggiornamento, a breve disponibile, del PlayBook 2.0 abbia raggiunto il massimo punteggio (354 punti nel test effettuato sul sito HTML5Test.com) tra tutti i browser mobile in commercio.

Si capisce bene quanto RIM non abbia sottovalutato la portata dell’HTML5. Anche perché se quanto dichiarato da Zabitsky trovasse conferme in un prossimo futuro, il concetto di applicazione come la conosciamo adesso andrebbe a sparire a tutto vantaggio di browser evoluti che permetteranno un’esperienza utente del tutto nuova.

Il mondo dei device mobili è di nuovo vicino all’ennesima rivoluzione?

Non lo sappiamo, ma è una domanda che vi giriamo e che sicuramente merita da parte di tutti una riflessione.