4037436123 c9f2284c641 e1338921947637 Altri Mondi (9): Nokia sprofonda ma fa gli sgambetti. Apple lancia il suo iOS 6 e rischia la frammentazione

Torna, come di consueto Altri Mondi. La rubrica settimanale dedicata a tutto ciò che non è mondo BlackBerry. In questo numero, abbiamo selezionato per voi, le notizie più interessanti della settimana appena trascorsa sul mondo dei device mobili. Questa settimana vi parleremo della crisi oramai profonda di Nokia, che nonostante non riesca a risollevarsi riesce ad assestare uno sgambetto a RIM, e di uno aspetto poco considerato del nuovo iOS 6 presentato in questi giorni da Apple.

La crisi della compagnia elettronica Nokia non conosce fine. La casa finlandese entro il 2013 ha infatti intenzione di tagliare altri 10mila posti di lavoro e di chiudere alcuni siti di produzione in uno sforzo di contenimento dei costi che prevede di risparmiare per tre miliardi di euro. L’annuncio ai dipendenti è stato dato tramite un video-link.

Così si legge sul Corriere della Sera.it. Ma ancora si legge su it.ibtimes.com, che ringraziamo:

Ma dove ricercare i motivi di questa crisi così profonda che sembra quasi aver preso i connotati dell’irreversibilità? La risposta è piuttosto semplice: Nokia non ha saputo rinnovarsi e non ha saputo stare al passo con i tempi, specie nella fascia alta del mercato.  Nokia è sempre stata troppo attaccata al suo storico sistema operativo, il Symbian. I Dirigenti dovevano invece saltare sul “carro” Android, così come ha fatto Motorola, che grazie all’adozione del sistema operativo di Google ha saputo risollevarsi. Per non parlare dei tentativi mal riusciti dei sistemi operativi su base Linux Maemo e Meego. Fortunatamente Elop ha avuto il coraggio e la consapevolezza di adottare un s.o. come Windows Phone dotato comunque di un enorme potenzialità. La recente crisi è stata pagata dall’azienda nord europea a duro prezzo: chiusura degli uffici Nokia in Finlandia, Germania e Canada e dimissioni dei dirigenti Niklas Savander, Mary McDowell e Jerri DeVard. Inoltre quasi sicuramente la casa finlandese sarà costretta a cedere il prestigioso marchio Vertu, specializzato nella realizzazione di telefoni cellulari di lusso.

Secondo l’edizione cartacea del Sole 24 Ore di venerdì 15 giugno, in un’interessante analisi su Nokia, molti analisti e investitori criticano apertamente Stephen Elop, arrivato in azienda nel 2010 ed ex uomo di Microsoft.

Quello voluto da Elop – si legge – è stato definito un salto nel buio che riduce Nokia a due grandi aree: i telefoni a basso costo (bassa redditività) e gli smartphone della linea Lumia. Le cui vendite, però, dice Elop, vanno a rilento [..] In meno di due anni, sostiene l’analista di Exane BNP Paribas, Alexander Peterc, Nokia potrebbe addirittura chiudere i battenti.

La crisi è profonda. Anche perché grosse innovazioni in futuro non hanno da proporre visto che la loro carta l’hanno giocata con la serie Lumia che non sta avendo il successo sperato. Inoltre, a differenza di RIM ad esempio, hanno bassissima penetrazione nei paesi emergenti, oltre che un calo di vendite generalizzato in tutto il mondo. 

Nonostante questo Nokia è riuscita ad assestare uno sgambetto a RIM. 

Nokia ha annunciato l’acquisizione di Scalado, società con sede in Svezia con una lunga esperienza nello sviluppo di tecnologie per l’imaging. Nella transazione vengono incluse tutte le conoscenze, le proprietà intellettuali e le risorse umane di Scalado AB al fine di portare una migliore esperienza in campo fotografico sui futuri device della casa finlandese.

Così si legge su www.nokioteca.net, che ringraziamo.

Perché sgambetto a RIM? Come sapete nel recente BlackBerry World fu presentata un’innovativa funzione per il fotoritocco delle immagini che dovrebbe equipaggiare i futuri BlackBerry 10. Questa tecnologia è frutto della collaborazione tra Scalado, appunto, e RIM.

Vi riproponiamo il video del BlackBerry World più una innovativa funzione di Scalado per gli smartphone:



Alla luce dell’acquisizione di Scalado da parte di Nokia, ci domandiamo, vedremo mai alla luce questa innovativa funzione nei futuri terminali BlackBerry 10?

Infine parliamo di Apple e del suo nuovo iOs6. Vi poniamo all’attenzione una riflessione che abbiamo tratto sempre da it.ibtimes.com:

iOS6: dopo i bagordi post- WWDC ’2012 del nuovissimo S.O. Apple, gli utenti fanno i conti con le novità e i dispositivi che potranno beneficiare di queste features. In realtà la confusione sull’argomento in questione è davvero tanta, forse troppa. Tim Cook sul palco del WWDC è stato strategicamente molto sibillino, parlando dei device supportati, tutti esclusi l’iPad di prima generazione e gli iPhone antecedenti al 3GS, ma senza soffermarsi sulle reali funzionalità che saranno disponibili per i “vecchi” iPad 2, iPhone 4 e iPhone 3GS. iOS 6 sarà quindi un sistema operativo di elite appannaggio esclusivo della fascia alta degli iDevice? La risposta è ni. Per godere a pieno delle novità di iOS bisogna sicuramente disporre di un new iPad o di un iPhone 4S. Per i possessori di iPhone 3GS i benifici saranno davvero pochissimi; stessa cosa dicasi per gli user di iPhone 4: niente Siri, niente navigazione turn-by-turn, niente face-time 3G. Dal momento che iPhone 3GS, iPhone 4 e iPad 2 sono ancora in vendita (tra l’altro ottenendo ancora ottimi risultati), il rischio è che con questa strategia la casa di Cupertino frammenti l’esperienza di iOS. Un problema non da poco se si considera che potrebbe riguardare anche l’ambito delle applicazioni e degli sviluppatori di terze parti. Ma a parte questo discorso, le scelte di Apple sono criticabili sotto diversi punti di vista. L’hardware dell’iPhone 4 è potenzialmente e perfettamente in grado di supportare Siri e la navigazione turn-by-turn; funzioni ottimamente supportate da smartphone Android di fascia media. Non dobbiamo poi dimenticarci che l’iPhone 4 da 8 giga è uscito pochi mesi or sono.

La Apple è stata contagiata dalla malattia della frammentazione ed ha preso il virus del robottino verde?

Alla prossima settimana.