Heins conferma il BlackBerry PlayBook 4G. RIM rifiuta offerta di Microsoft
Le notizie arrivano alla spicciolata. Scusateci. Ma non essendo stati presenti alla Press Conference di Thorsten Heins dobbiamo riferivi quello che compare ora dopo ora sui media e su Internet.
Due le notizie appena giunte in redazione e segnalate dai nostri valorosi collaboratori sparsi in tutta italia.
Eccole.
La prima.
Thorsten Heins, durante la conferenza stampa tenutasi ieri sera per presentare i dati alla comunità finanziaria, ha dichiarato che l’uscita del BlackBerry PlayBook 4G è vicina.
RIM’s CEO Thorsten Heins has confirmed that they are going to release the 4G LTE BlackBerry PlayBook devices. Heins said the LTE PlayBooks are currently in final testing with carriers and that we can expect a launch “in the near future”.
Così riferisce NerdBerry.com che ringraziamo.
Quindi, stante a quanto riferito, il PlayBook 4G sarebbe nella fase finale di testing. Se possiamo azzardare una data di uscita potremmo dire intorno ad ottobre/novembre. Non conosciamo ulteriori dettagli sul device ma appena ne sapremo qualcosa in più vi riporteremo il tutto.
La seconda.
La Reuters riporta che Microsoft, negli scorsi mesi, per mezzo del suo CEO, Steve Ballmer, avrebbe avvicinato Thorsten Heins, CEO di RIM, per proporre un accordo tra le due aziende similare a quello esistente tra Nokia e Microsoft stessa, e fornire alla società canadese Windows 8.
RIM avrebbe declinato l’offerta. Per due principali motivi. Il primo dichiarando di non voler perdere la propria indipendenza; il secondo motivando di non voler rinunciare assolutamente al BlackBerry10 per i suoi prossimi device.
Sicuramente RIM, dopo la trimestrale, sarà sempre di più sotto pressione.
E scommettiamo che non termineranno le voci su di una possibile acquisizione da parte di qualche altra azienda.





Lo si sapeva, mi pare fossero 3,5 mld.
No, non ci saranno altre offerte, nel senso che ormai anche il più piccolo dei competitor sarebbe in grado di scalarla.
Sono appena uscito da una discussione sui cellulari protrattasi per mesi, zero voglia di parlare di tablet.