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Q1 2012 – focus Europa: RIM arretra in (quasi) tutti i mercati, avanza Android a tutta forza.

Europe market share

Il mercato europeo, come si era osservato al Q4 2011, ha riservato fino ad oggi dei risultati incerti ai BlackBerry, con una leggera crescita a dispetto della crisi RIM negli Stati Uniti verso la fine del 2011.

I recenti dati rilasciati da Kantar Worldpanel illustrano però come anche nel Vecchio Continente il trend veda sempre più l’affermarsi di Android.
Ma c’è di più nelle novità riguardanti le vendite del Q1 2012: mentre RIM arretra in (quasi) tutti i mercati europei anche un’altra azienda sta pagando l’espansione del robottino verde con tre mercati (sui cinque principali dell’UE) con quote in ridimensionamento, stiamo parlando di Apple.

La Mora Nera e la Mela sono quindi unite in un ridimensionamento delle proprie quote che vedono come unico vincitore un Android in pieno boom ed un Windows Phone che accenna a qualche segno di crescita.

I 5 maggori mercati europei

Come solito uso in ambito statistico, l’analisi del mercato europeo si limita alle EU5 (Spagna, Italia, Francia, Germania e Regno Unito), con cui solitamente si identifica l’Europa Occidentale.

UK market share

Il mercato britannico è senza ombra di dubbio il più importante mercato europeo, grazie all’alta penetrazione degli smartphone (51%) e al conseguente alto numero di dispositivi presenti, il più alto di tutta Europa.

Caratteristica del mercato inglese è innanzitutto il limitato avanzamento di Android su questa piazza, solo +5,5%.
I britannici premiano l’iPhone con gli acquisti che salgono al +11% e accorciano le distanze tra la quota Android (50%) e quella Apple (30%).
I BlackBerry, che in Regno Unito godono (ad oggi) della migliore fama sul vecchio continente, perdono il 7% attestandosi al 14,3% delle vendite nel Q1 2012.
Crollano invece tutti gli altri OS a differenza di WP7 che conquista il 3,3% del mercato con un +2,5% alle vendite rispetto all’anno scorso.

Spain market share

La Spagna ha rappresentato in questo trimestre il mercato europeo più dinamico.

Innanzitutto bisogna segnalare come il mercato spagnolo sia l’unico mercato europeo in cui i BlackBerry sono in crescita (+4,3%), portandosi a quota 11,8% delle preferenze dei consumatori.
Spagnoli che stanno ormai abbandonando in massa il vecchio sistema Symbian (-36,2%) per confluire in massa in Android. Il robottino verde registra in terra iberica la più grande crescita in Europa: +39,5%.
Crollano anche qui tutti gli altri sistemi operativi, compresa Apple che lascia sul terreno quasi il 5% e WP7 che viene ridimensionato all’1%.
È interessante notare come in Spagna i BlackBerry rappresentino il secondo OS e siano riusciti nel superare l’iPhone per diffusione.

Germany market share

Il mercato tedesco è il secondo più importante mercato europeo e sopratutto quello che presenta le maggiori potenzialità. La penetrazione degli smartphone è difatti ancora molto bassa: 37%.

Come tutti i consumatori europei anche i tedeschi premiano Android (+27,2%), ma in Germania si registra anche la più consistente quota di Windows Phone 7: 6,2% in crescita del +3,3% rispetto al 2011.
Pressoché invariata la quota RIM ferma al 2,1% e anche quella Apple al 19,2% in calo del -2% rispetto al 2011.


Il mercato italiano, che come la Spagna conservava ancora l’eredità Symbian, è radicalmente mutato in questo trimestre.
L’Italia rappresenta un mercato di peso pari a quello tedesco grazie alla sua più alta penetrazione degli smartphone: 43,9%.

Il crollo di Symbian (-30,2%) ha lasciato spazio all’espansione di Android (+29,3%), Apple (+5,2%) e WP7 (+1,3%).
Cala RIM al 3,8% (-1,5%) e con se tutti gli altri OS alternativi.

France market share

Veniamo infine alla Francia, paese che (come il Regno Unito) aveva già abbandonato Symbian da tempo.

La già minore quota Symbian cala ancora di un -10% e i francesi premiano Android (+17%), WP7 (+3%, ora al 3,7 di quota) e, in modo decisamente anomalo, anche Bada con un +0,4% e una quota complessiva del 9,2% che fa del sistema operativo di casa Samsung il terzo OS in Francia.

 

Il mercato degli EU5

Nel complesso il mercato degli EU5 ha senza ombra di dubbio virato fortemente verso una preferenza per Android.
La percentuale complessiva del robottino verde, 56,9%, è addirittura superiore a quanto ottenuto da Google negli USA (attualmente al 50%).

EU5 market share

Segue come al solito il sistema di casa Apple, iOS, al 19,7% . Una quota questa che deve però tenere conto di alcuni fattori.
Apple in Europa riscontra meno successo rispetto a quanto ottiene negli USA (circa 30% della quota di mercato), ma ciò è dovuto anche all’eterogeneità dei mercati europei. L’iPhone ha conquistato una quota molto diversa da mercato a mercato (30% UK – 23% ITA – 19% GER – 17% FRA – 4,6% SPA), a differenza di un Android che ottiene consensi pressoché unanimi ovunque (50% UK – 48% ITA – 61% GER – 54% FRA – 72% SPA).

In terza posizione abbiamo infine RIM con i suoi BlackBerry all’8,3% delle preferenze europee.
Come per Apple anche RIM riscontra successi molto diversificati di paese in paese, con un picco di consensi in Regno Unito e Spagna e delle quote marginali in Germania e Italia.

Gli altri sistemi operativi continuano a rappresentare delle quote poco rilevanti, escluso Symbian che resiste ancora all’8% (in calo rispetto al 29,9% di fine 2011, un grosso crollo nelle vendite).
È da rilevare come Windows Phone 7, grazie alla notorietà del marchio Nokia nei paesi europei, stia ottenendo più successo in Europa (3,5%) rispetto a quanto ottenga negli USA (2%).

Un mercato, quello europeo, sempre più simile per quote di mercato a quello USA e che vede sempre più ridotte le opportunità per RIM di compensare le perdite americane nel Vecchio Continente.

Su di Nadir

5 commenti

  1. In Italia, un anno fa, uno smart su due era Symbian? Boh…

  2. Se vogliamo ritenere inaffidabili (?) i dati Kantar Worldpanel sono disponibili anche i dati di comScore Mobilens che confermano lo stesso trend ( http://www.comscore.com/Press_Events/Presentations_Whitepapers/2012/2012_Mobile_Future_in_Focus )

    E’ comunque cosa abbastanza nota che Symbian avesse monopolizzato molti mercati negli anni scorsi, tanto che rappresenta ancora oggi il terzo OS a livello globale (in caduta libera nell’ultimo periodo, chiaramente, ed in procinto di essere superata da BlackBerry OS)..

    Il marchio Nokia in Europa, tralasciando l’ultima scelta di puntare su WP7 e relativo tracollo, è sempre andato molto forte nei mercati europei, mercato italiano in primis.
    Due anni fa Symbian in Italia rappresentava il 72% degli smartphone in circolazione, un anno fa il 47% ed oggi il 16%.

  3. Nono, per carità. Sono sicurissimo che il trend sia corretto.
    Mi sembra solo un po’ sovrastimato quel numero ad un anno di distanza.
    Per contro la percentuale attuale di RIM a me sembra molto buona, uno zoccolo duro che i competitor faticheranno parecchio a scalfire.

  4. I valori percentuali sono pressoche identici anche da comScore Mobilens, non solo come trend.

    Probabilmente trae in inganno, in termini di “stupore”, il fatto che in questi due anni i mercati siano cresciuti molto e dunque la combinazione di vendite Nokia in caduta libera da una parte e base utenza in crescita dall’altra rende la decrescita percentuale (che si basano sempre, giustamente, sul totale dell’utenza nel momento in cui si fa la statistica) particolarmente accentuata.

    L’attuale quota RIM se venisse mantenuta all’attuale valore (8,3%) rappresenterebbe ancora una quota significativa e certamente, concordo, un buon risultato.
    Il valore è però in calo rispetto al 9,4% del Q4 2011 e quindi è probabile che, se il mercato europeo continuerà a seguire il trend americano, la quota sarà ulteriormente ridimensionata.
    L’eterogeneità dei mercati europei rende difficile fare previsioni ma i segnali che giungono dal mercato britannico, da sempre il più importante per RIM e il più importante degli EU5 in generale, non sono positivi e difficilmente quello spagnolo (unico in crescita per i BB) riuscirà a compensare le perdite in terra d’Albione visto il minor peso in termini di dispositivi venduti.

  5. C’è bisogno di una scossa in casa RIM Europa.
    Secondo me dovrebbero partire dai prezzi.
    OS7.1 è validissimo, ma avrebbe bisogno di un appeal economico migliore.

    Per il discorso che avete fatto su Symbian, penso che vengano considerati smartphone anche i dispositivi da 100 euro che Nokia sta facendo uscire e che fanno il loro compitino abbastanza bene, senza innovazioni particolari, ma con gestione email, un browser onesto, Facebook e Twitter.
    Per molti giovani, penso, sia sufficiente (non tutti possono permettersi un Galaxy od un iPhone)
    Detto fra noi, per limitarsi a Nokia, io preferisco un Symbian affidabile anche se limitato ad un WP7 che non si sa se funziona o non funziona (e costa 5 volte tanto!!!!!)

    Non potrebbe esserci posto, nel mezzo a questi, per un 9230 od un 9360?
    Od anche un 9790?
    Occorrerebbe posizionarli dove hanno un senso e, forse, il segno + potrebbe rifare capolino (non mi aspetto sfaceli, ma qualcosa farebbe certamente)

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